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Piattaforme didattiche per la scuola: la guida

Piattaforme didattiche per l'università: guida alla scelta (e requisiti)

Quali sono le piattaforme didattiche per la scuola a distanza? Qui di seguito un breve excursus, con la descrizione di qualità e funzionamento.

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27.09.2021
time Tempo di lettura 3 minuti

Nel trimestre aprile-giugno 2020 molti atenei del nostro Paese, supportati dalle maggiori Associazioni di Insegnanti, sono stati i protagonisti di una ricerca, condotta da SIRD, Società Italiana di Ricerca Didattica, sulle modalità di didattica a distanza, adottate nelle scuole nel periodo di emergenza sanitaria.

 

La lettura dei dati ha fatto emergere chiaramente il cambio di paradigma per il quale gli studenti si sono disabituati alla propria presenza presso la sede della scuola frequentata e secondo cui non solo il fattore spazio ha cambiato la propria valenza, ma anche quello temporale, che risulta oggi rivoluzionato rispetto al passato.

 

Il fatto di non dover lasciare la propria abitazione ogni giorno ha comportato la rapida diffusione di un nuovo modo di “fare scuola”, attraverso lezioni online, alle quali accedere tramite computer in videoconferenza: la programmazione di filmati, di verifiche e di comunicazioni sul web è diventata la nuova quotidianità.

Le piattaforme didattiche per la scuola garantiscono la centralità dello studente?

Nella messa in atto di questo innovativo processo, è stato essenziale individuare prontamente gli strumenti adeguati ad assicurare il mantenimento della centralità dello studente, ovvero si sono dovute subito ricercare quelle piattaforme di collaborazione da remoto che fossero affidabili rispetto alla protezione da accessi indesiderati, alla difesa delle informazioni personali e alla possibilità di essere partecipative, pur nel rispetto della riservatezza dei dati individuali.

 

In particolare, a questi strumenti di e-learning è stata chiesta la possibilità di diventare, a partire dal momento stesso della registrazione degli utenti, dei veri e propri ambienti di apprendimento, capaci di consentire la creazione di classi virtuali, all’interno delle quali operare in modo analogo a quanto avverrebbe nella realtà.

 

È dato per scontato che, grazie a poche indicazioni, e attraverso passaggi intuitivi e semplificati, nelle nuove piattaforme didattiche deve essere possibile fare l’upload di file, condividere le esercitazioni e i questionari, oltre che permettere la normale verifica dell’apprendimento.

Digital Classroom

Per un nuovo modello di didattica

 

INFOGRAFICA

Quale piattaforma didattica per la scuola scegliere?Quale piattaforma didattica per la scuola scegliere?

Alle singole sedi scolastiche è stata demandata la possibilità di scegliere autonomamente la piattaforma: Prèsidi, Professori Responsabili, IT e Marketing Manager dei diversi istituti scolastici allora hanno dovuto valutare l’adozione degli strumenti, seguendo come criterio guida la distinzione di questi in:

 

  • Piattaforme per reperire materiali didattici

  • Piattaforme per la formazione a distanza

  • Piattaforme per la didattica a distanza

Le piattaforme didattiche per il reperimento dei materiali

Appartengono a questa tipologia le suite di molte case editrici.

“Agganciandosi” ad un database, attraverso un’apposita lente di ricerca, gli studenti possono scaricare audio e video lezioni, documenti scritti o addirittura software. Tutti materiali che appaiono molto semplicemente (ma altrettanto efficacemente) organizzati in file.

Le piattaforme didattiche per la formazione a distanza

Questi strumenti ospitano solitamente contenuti multimediali, appositamente creati ex novo, oppure modificati rispetto ad altro materiale digitale già a disposizione, come gli E-book.

 

I file, pensati e progettati nei formati più diversi (ad esempio, come audio/podcast, o video, come pagine HTML o in quanto elementi animati ed interattivi), sono facilmente organizzabili in percorsi di apprendimento a distanza, durante i quali i momenti di collaborazioni sono garantiti dalla possibilità di inviare posta elettronica via mail.

 

Gli stessi file dei corsi, inoltre, sono facilmente raggruppabili in cataloghi, ai quali si può accedere navigando attraverso i diversi browsers da tutti i device elettronici a disposizione sul mercato.

Digital Classroom

Per un nuovo modello di didattica

 

INFOGRAFICA

Le piattaforme per la didattica a distanza

Queste suite, consentendo di visualizzare sullo schermo di ciascun dispositivo collegato le immagini dei docenti e degli studenti, permettono di ricreare, allo stesso tempo, una vera e propria aula virtuale.

 

In tal modo, le risorse digitali sono di sostegno alla didattica, in una modalità in cui, ad esempio, si visualizzano a monitor ed in tempo reale le correzioni apportate dai docenti e si può persino dialogare tramite una chat.

 

Per le loro potenzialità, quindi, queste piattaforme potrebbero ampliare notevolmente l’orizzonte educativo in ambito informatico. Lo si può presupporre anche dal fatto che sono spesso messe a punto e rese disponibili dai colossi della rete, come Google che, con G Suite for Education, ha rilasciato una vasta offerta di app per gli amministratori delle scuole. Sempre nell’ottica di far fronte alla recente emergenza formativa, generata da quella sanitaria, la “Grande G” ha implementato anche MEET, un servizio per le videoconferenze, rafforzandone la sicurezza dell'applicazione e inserendo ulteriori funzioni.

 



Siamo certi che, per l’adozione e l’utilizzo delle le piattaforme didattiche per la scuola a distanza si manterranno alte le aspettative, le richieste di informazione ed il confronto tra gli attori coinvolti e che questi scambi non potranno che portare ad una migliore definizione dei modelli e delle strategie operative.

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