Fibra FTTC: TIM raggiunge altri duemilacinquecento comuni italiani

La Fibra FTTC (Fiber To The Cabinet) di TIM sta raggiungendo molte cosiddette zone bianche, Comuni a bassa densità abitativa, dove gli investimenti sono più esosi.

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Fibra FTTC (Fiber To The Cabinet)

Fibra FTTC (Fiber To The Cabinet): è la modalità che permette un’innovazione davvero efficace per superare le velocità dell’ADSL senza stravolgere del tutto la rete telefonica esistente. E’ basata su tecnologia VDSL (Very-high-bit-rate Digital Subscriber Line), una tecnologia di comunicazione via cavo che fa parte delle famiglie xDSL, proprio come l’ADSL, che utilizzando sia cavi in rame che fibra ottica di tipo FTTC (fiber to the cabinet), arriva nelle abitazioni per permettere una più veloce connessione al web. La VDSL infatti raggiunge velocità maggiori di download e upload rispetto all’ADSL, anche se non può ancora raggiungere i livelli del cosiddetto FTTH, ovvero la Fiber to the home, la fibra fino a ciascuna abitazione.

I cavi della fibra arrivano fino al cabinet presente sulla strada, o fino alla strada (in questo caso di parla di FTTS – Fiber to the street) mentre il collegamento alle abitazioni rimane quello esistente in rame.

La FTTC arriva fino a 200-300 Mbps permettendo una operazione costi benefici eccellente e in tempi veloci. Le prestazioni migliorano notevolmente e i costi sono sostenibili anche in zone e centri urbani che altrimenti avrebbero soltanto l’ADSL.

 

Verifica se sei raggiunto da Fibra

Il lavoro di TIM

La banda ultralarga di TIM si snoda attraverso l’FTTC unita all’utilizzo della tecnologia FWA (Fixed Wireless Access) che, utilizzando un sistema ibrido di collegamenti via cavo e senza filo, abilita una connettività con velocità fino a 30 Mbps in download e fino a 3 Mbps in upload. TIM ha raggiunto più di 2500 Comuni in pochi mesi, aiutando moltissime famiglie italiane ad avere la connessione per la gestione online delle tante attività richieste dal lock down. Non solo smart working per i lavoratori, ma lezioni online per gli studenti, visite per medici, lezioni di ginnastica per personal trainer e altro ancora necessario a non far fermare la vita e l’economia delle persone e delle imprese.

Entro dicembre 2021 TIM assicurerà al 100% delle famiglie italiane una linea a banda ultralarga.

La copertura fatta da TIM dei 2.500 Comuni in 5 mesi nelle “aree bianche” - ovvero quelle parti del Paese in cui non c’è alcuna previsione di investimento privato triennale per portare banda ultralarga - è arrivata grazie all’intensificazione di piani di cablaggio e al potenziamento della rete che hanno raggiunto circa 3 milioni di utenti privati e imprese che ne erano esclusi.

Le connessioni fino a 200 Mbps rese disponibili dalla rete in fibra ottica con tecnologia FTTC hanno interessato circa 11.000 armadi stradali in tutta la Penisola, che saliranno a oltre 15.000 entro fine anno.

Problemi da superare

Come è facile immaginare, non sono mancati e non mancano problemi da risolvere. Quando si posano i cavi generalmente le problematiche riscontrate sono legate a due aspetti: stendere i cavi sulle strade pubbliche, oppure sui terreni privati. Nel primo caso si ottengono facilmente i permessi per effettuare gli scavi necessari da enti tipo Comuni, Provincie o Regioni con ovviamente onere di ripristino della superficie scavata. Nel secondo caso, invece, seppure la posa sui terreni privati, spesso sterrati, consente di avere dei costi più contenuti, i singoli terreni piccoli e in quantità elevata necessita di contattare un numero elevato di singole proprietà. Tra queste ci sono persone contente di avere l’innovazione nella connettività e coloro che ostacolano per ragioni di conservazione. Insomma, non è sempre semplice cablare territori. Occorre molta programmazione e determinazione oltre che ingenti investimenti.

I distretti industriali

L’operatività del paese che passa anche attraverso i distretti industriali che trovano in TIM un alleato speciale . Non solo connettività FTTC, FTTH, mobile, satellitare e internazionale TIM Sparkle e coperture wireless dedicate, ma anche tutto quanto necessario a una impresa per portare avanti il proprio business. E dunque infrastrutture, servizi e competenze per applicazioni cloud native basate su AI, Machine Learning e BigData; sicurezza informatica dall’assessment alla progettazione, implementazione e gestione operativa; IOT e digitalizzazione

per connettere macchine, governare i processi e fare data collection; manutenzione a distanza (Augmented Reality); gestione magazzino e tracking; gestione delle flotte e delle aree di movimentazione; logistica integrata; blockchain.

TIM BUSINESS è impegnata verso gli oltre 140 distretti industriali italiani che rappresentano il 25% del sistema produttivo nazionale. L’avvio è partito dal distretto industriale di Schio, esteso su un bacino di circa venti comuni, importante area produttiva italiana.

Futuro sostenibile

TIM continuerà con enormi investimenti per modernizzare la propria rete e rafforzare il posizionamento di leadership tecnologica in termini di qualità e innovazione. La copertura FTTC, attualmente pari all'81%, in FTTH per il 40% della popolazione entro il 2023, così come l'obiettivo per il 5G di copertura totale della popolazione nazionale entro il 2025/26. Già due regioni italiane, la Puglia e il Friuli Venezia Giulia hanno potuto azzerare il digital divide. In tutto questo in TIM non ci dimentichiamo mai la sostenibilità. Ulteriormente accentuato l'impegno per rendere TIM un gruppo "sostenibile". Indicatori di sostenibilità, come la soddisfazione del cliente, il coinvolgimento dei dipendenti, la riduzione di emissioni di anidride carbonica e l'aumento del peso dell'energia rinnovabile sul totale dei consumi energetici sono parte integrante del sistema gestionale aziendale con indicatori che consentono di misurare gli effetti sull'ambiente, sul personale e sulla comunità.

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