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Identità digitale per professionisti e p. IVA

Identità digitale per professionisti e p. IVA

L’identità digitale con lo SPID ma anche la firma digitale, la PEC e la carta d’identità elettronica: capiamo meglio cosa sono, come si attivano e a cosa servono. 

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23.12.2021
time Tempo di lettura 6 minuti

Avere un’identità digitale ormai non è più una scelta, ma una necessità. In seguito alla pandemia da Covid-19, molti servizi che fanno capo alla Pubblica Amministrazione si sono digitalizzati. Si tratta di una buona notizia per cittadini e imprese che ora possono svolgere online in piena sicurezza un gran numero di pratiche burocratiche e amministrative. Per farlo però occorre avere un’identità digitale: di che si tratta e come ottenerla? Vediamo di capirlo meglio insieme.

Identità digitale: cos’è e perché è importante averla

L’identità digitale è un insieme di risorse digitali associate in modo univoco a una persona fisica che la identificano e rappresentano la sua volontà su internet. Solitamente viene richiesta per accedere a servizi informativi, sistemi informatici o documenti digitali.

 

Ma perché è importante averla? In un’epoca come la nostra, essere in grado di identificare rapidamente e in modo sicuro le esigenze lavorative è fondamentale per la propria attività, soprattutto se pensiamo ai molti professionisti che hanno la necessità di interfacciarsi ogni giorno in modo sicuro e rapido con nuovi clienti

Come fare ad avere un’identità digitale?

 

Riuscire ad avere un’identità digitale è molto semplice, anche quando si tratta di un grande Comune: basta fare richiesta per lo SPID, Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale. Ma esattamente di cosa si tratta? Lo SPID è il sistema di gestione dell’identità digitale che, grazie a un'unica coppia di credenziali (solitamente username e password) permette di accedere senza problemi ai servizi della Pubblica Amministrazione

 

Il sistema dello SPID offre la possibilità di scambiare dati sensibili in modo sicuro e senza rischio di essere intercettati. La stessa cosa vale per l’identità digitale per i professionisti che è in grado di garantire riservatezza e sicurezza alle comunicazioni tra i business. 

Firma digitale: cos’è e come funziona

La firma digitale è una tipologia di firma elettronica che garantisce autenticità e validità ai documenti, deve infatti riferirsi in maniera univoca a un soggetto ben preciso o ai documenti cui è stata associata. 

 

Come funziona la firma digitale? Tra le cose più importanti da sapere al riguardo, c’è sicuramente che la firma digitale permette a cittadini e professionisti di poter firmare documenti dandogli valore legale. Il modo di agire è semplice ma efficace: si basa su un sistema di chiavi simmetriche a coppia, una pubblica e una privata.

 

  1. La chiave pubblica ha come scopo l’accertamento della provenienza del messaggio e la verifica di colui che dichiara di esserne l’autore.
  2. La chiave privata, invece, permette all’autore di un messaggio di firmare il documento inviato per dimostrare che l’ha visionato.

 

Quindi in poche parole possiamo dire che la firma digitale garantisce:

 

· Autenticità dei documenti/messaggi inviati.

· Integrità del documento in modo da non poter essere modificato.

· Validità legale rendendolo valido a tutti gli effetti.

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Firma digitale e PEC: le differenze

Quando si parla di firma digitale, spesso ci si confonde con un altro strumento che conferisce valore legale alle mail: la PEC. La Posta Elettronica Certificata o PEC altro non è che un sistema per inviare allegati e messaggi con un valore legale. Viene, quindi, utilizzata per lo scambio di documenti al posto della raccomandata o del fax

 

A differenza della PEC, invece, la firma digitale sostituisce quella autografa e permette di firmare legalmente i documenti. Se per usare la PEC basta essere connessi alla rete, infatti, la firma digitale funziona solo tramite lettore di smartcard o di un token USB. Sebbene possano anche essere usate in concomitanza, non è detto che chi usa la PEC abbia bisogno anche della firma digitale e viceversa. Si possono quindi mandare dei documenti privi di firma digitale con la PEC e, allo stesso modo, si possono inviare file con la firma digitale usando una normale mail. 

 

La firma digitale e la PEC sono quindi due strumenti molto importanti che si possono attivare in qualsiasi momento: ci sono tanti modi per farlo, tra questi troviamo anche Google Gmail e Workspace.

Identità Digitale con lo SPID: come ottenerla

Per creare l’identità digitale, come detto prima, serve quindi lo SPID che, grazie a credenziali personalizzate, permette ai cittadini, così come a professionisti e partite IVA, di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione. I servizi usabili via SPID sono tantissimi e vanno da quelli offerti dall’Agenzia delle Entrate, come la dichiarazione dei redditi, per esempio, a quelli di istituti come l’INPS per tutto quel che riguarda la previdenza sociale di lavoratori e pensionati.

 

Se vuoi sapere nel dettaglio come attivare lo SPID, sappi che può essere richiesto sia online che di persona. La richiesta online necessita di una dimostrazione della propria identità attraverso una procedura di riconoscimento. Solitamente la richiesta online è a pagamento, mentre la seconda modalità, ovvero quella di persona, è gratuita e prevede che ci si presenti fisicamente in luoghi idonei per la sua attivazione.

Può richiedere lo SPID qualsiasi cittadino purché abbia compiuto la maggiore età e sia in possesso di un documento italiano in corso di validità.

Una volta attivata l’identità digitale con SPID, si può accedere al servizio tutte le volte che si vuole, previo utilizzo delle credenziali rilasciate al momento della registrazione. Cosa succede se si perdono e come recuperare le credenziali dimenticate dello SPID? In questi casi sono previste delle procedure apposite che variano a seconda del provider con cui si è attivata l’identità digitale.

Carta d’identità elettronica: cos’è e quando serve

La carta d'identità elettronica (CIE) permette l'autenticazione del cittadino utilizzando i massimi livelli di sicurezza. La carta d’identità elettronica è dotata di avanzate tecnologie di sicurezza che la rendono uno dei documenti più sicuri per la tutela dell’identità digitale dei cittadini.

 

La CIE viene data in seguito a:

 

·         Scadenza della propria Carta di Identità;

·         Furto e/o smarrimento della C.I.;

·         Deterioramento della C.I.

 

La carta d'identità elettronica viene rilasciata dai singoli comuni che solitamente la spediscono direttamente entro massimo sette giorni lavorativi dalla sua richiesta. Per ulteriori informazioni conviene sempre consultare il portale del proprio Comune di appartenenza.

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I gestori dell’identità digitale accreditati in Italia

I gestori dell’identità digitale, noti come Identity Provider, forniscono le identità digitali e gestiscono l'autenticazione degli utenti. I gestori ai quali ti rivolgerai hanno come compito l'autenticazione del soggetto tramite documento di identità valido, tessera sanitaria e codice fiscale. Una volta confermata l’identità, rilasceranno le credenziali di accesso (password e username) per lo SPID. 

 

Chi sono i gestori dell’identità digitale in Italia? Per consultare l’elenco dei provider autorizzati si può visitare il portale dell’AgID. Tra questi, c’è anche il Gruppo Tim con TI Trust Technologies S.r.l. che offre a cittadini e aziende la possibilità di creare lo SPID sia gratuitamente che a pagamento, ma solo nel caso in cui si scelga l’autenticazione tramite webcam.

 

TIM id è il passaporto per entrare nel mondo SPID: un’unica identità digitale per usufruire in tutta sicurezza dei servizi online delle scuole, delle banche, degli enti sanitari e previdenziali.

Furto di identità digitale: cosa fare

Il continuo aumento dei servizi digitali, oltre ad aver apportato enormi benefici tecnologici, ha aumentato i rischi del Cyber Crime. Ad oggi, infatti, con il continuo scambio di dati sensibili online, c’è la possibilità di essere vittima di ciò che è comunemente noto come furto di identità digitale.

 

Le modalità con cui qualcuno può riuscire a impadronirsi dei nostri dati online sono molteplici. Bastano davvero poche informazioni per impossessarsi dell’identità digitale: per esempio si può aprire un semplice profilo Facebook e trovare nome, cognome, via, numero di telefono, data di nascita, e-mail del diretto interessato risalendo così in pochi minuti alla password e riuscendo ad entrare nell’account e a rubare il profilo. 

 

Per evitare questo problema e le conseguenze a esso connesse, sono stati implementati metodi di autenticazione sempre più sicuri. L'autenticazione a due fattori, quella al momento più utilizzata, consiste nell’utilizzo di due metodi invece di uno, come ad esempio password e impronta digitale e garantisce quindi un livello di sicurezza maggiore. Per i malintenzionati diventa così più difficile impossessarsi dei dati personali.

Qualora si dovesse incorrere nel furto della propria identità digitale, la prima cosa da fare è rivolgersi alla polizia postale e modificare i propri dati sensibili (e-mail e password) bloccando così possibili nuovi movimenti esterni. 

Per concludere, l’identità digitale serve a svolgere moltissime operazioni e senza di essa i cittadini e le imprese rischiano di non poter accedere a servizi essenziali. Per questo motivo, se non l’hai ancora fatto, è arrivato il momento di considerare seriamente la possibilità di attivare lo SPID.