Wi-Fi e proximity marketing per il turismo

Rilanciare la Via Francigena grazie a servizi di connettività e avvisi georeferenziati

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Concentrarsi. Riflettere. Non pensare. Meditare. Trovare un equilibrio interiore. Fare un’esperienza. Conoscere persone. Sono molte e diverse le ragioni che portano i “moderni viandanti” a riscoprire un percorso storico, l’Antica Via che nel medioevo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia, con oltre mille chilometri da percorrere in territorio italiano. L’ente territoriale, consapevole del patrimonio di sentieri di montagna, di mulattiere di pietra, di strade bianche tra i cipressi, vie carraie e sanpietrini, vorrebbe fare leva su questo valore per rilanciare il turismo di una regione in Centro Italia. L’Assessore è però consapevole di una grave mancanza: i segnavia guidano verso Roma, ma non sono più sufficienti per i pellegrini 2.0 che hanno esigenze diverse. L’operazione di rilancio regionale non si cura dell’aspetto tecnologico: ci vorrebbe, invece, una  rete Wi-Fi che assista il turista con azioni di proximity marketing, permettendogli la ricezione d’informazioni sulle attrattive, gli eventi, le attività e le strutture ricettive lungo la strada.

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Il supporto di TIM sarebbe provvidenziale, riflette l’Assessore al Turismo: avvia subito una trattativa e la ricerca della soluzione più adatta. Un’equipe specializzata applica il servizio di connettività in modo innovativo su un percorso extraurbano, discostandolo dalle coperture Wi-Fi ordinarie di aree metropolitane. La realizzazione della soluzione permette ai turisti l’accesso tramite credenziali ad un servizio Wi-Fi per la navigazione internet gratuita su di un territorio particolarmente esteso, predisposto per gestire la funzionalità georeferenziata di proximity marketing, così da poter informare i visitatori con una notifica push sui loro smartphone e tablet quando vicini ai punti d’interesse culturali, commerciali e di intrattenimento lungo la via. È un lungo progetto, si aggiungono via via i Comuni, gestendo la filiera con un processo “a matrioska”, lasciando loro la giusta autonomia.

Il servizio viene integrato in 28  Comuni interessati, grazie ad una piattaforma Cloud, ed esteso a tutta la relativa area tramite 77 punti di accesso. Ogni singolo ente locale, per la propria area di competenza, ha l’autonomia gestionale degli accessi e dei contenuti push.

“Innovare significa anche dare nuova vita alla tradizione attraverso la tecnologia” afferma soddisfatto l’Assessore al turismo, mentre i passi scricchiolano sullo sterrato bianco della campagna toscana, uno sguardo al panorama, l’altro alla mappa sullo smartphone.

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