Backup Pay per Use: perché conviene e i requisiti di servizio

Ecco quali sono i vantaggi che aziende enterprise e PMI possono ottenere facendo leva sul Backup in cloud in modalità Pay per Use

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Quando si parla di cloud strategy, una delle prerogative più attraenti – per i grandi business come per le PMI – è quella di poter accedere in modalità Pay per use anche a servizi estremamente sofisticati, a partire dal Backup. Ricorrere al Backup Pay per Use offerto in modalità as-a-service vuol dire esternalizzare e semplificare una serie di operazioni molto onerose per il comparto IT, ma da cui dipende anche la continuità operativa di un'azienda e, in ultima analisi, la sua capacità di assicurare un'esperienza d'uso corretta a collaboratori, partner e soprattutto clienti. 


Garantire la tutela del patrimonio informativo aziendale – ovvero saperlo salvaguardare e renderlo disponibile in qualsiasi condizione si trovino gli utenti, anche dopo un evento che potrebbe aver messo a repentaglio l'integrità dei dati – è infatti fondamentale per il funzionamento del parco applicativo. Dall'introduzione del GDPR (General Data Protection Regulation), è oltretutto un requisito normativo di primaria importanza. Non ci sono quindi altre opzioni, né possibilità di tergiversare: le imprese devono proteggere i propri dataset e per farlo hanno la necessità di predisporre strumenti e competenze in grado di adattarsi allo status quo man mano che cambiano gli scenari applicativi e le minacce informatiche.

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Così il Backup Pay per Use aiuta le PMI a proteggere i propri dati

Questo significa non soltanto dotarsi di un'infrastruttura IT sufficientemente evoluta, ma anche implementare le funzionalità per gestirla correttamente, aggiornarla e mantenerla. Se le grandi imprese dispongono probabilmente delle risorse umane e finanziarie – oltre che di economie d'esperienza – adeguate allo scopo, per le PMI la sfida è decisamente più dura: partire da zero e costruire un data center con le funzionalità di backup necessarie a garantire la ridondanza del patrimonio informativo richiede sforzi eccessivi, che porterebbero fuori fuoco investimenti e forza lavoro, a discapito del core business e delle attività di digitalizzazione ad alto valore, ovvero quelle orientate all'innovazione.

 

Il cloud – con la flessibilità della logica on demand e con la possibilità di attivare qualsiasi tipo di servizio, inclusi lo Storage e il Backup dati, con un semplice switch, senza alcun tipo di immobilizzazione – è la risposta a questo nuovo tipo di esigenza. Non solo: il Backup Pay per Use consente alle piccole e medie imprese di usare il servizio di salvataggio dati nei modi e nei tempi che rispecchiano i reali bisogni di ciascuna funzione di business. I dati e le applicazioni in uso presso l'amministrazione sono diversi dai dati che alimentano i cicli di produzione in stabilimento, così come differiscono da quelli indispensabili al customer care per supportare i clienti. Ogni divisione, ogni suite, ogni applicazione si contraddistingue per caratteristiche peculiari, e per questo necessita di strumenti di Backup con timing e funzionalità ad hoc. La nuvola consente di accedere a strumenti in grado di gestire questa complessità attraverso programmi che non prevedono costi di licenza o canoni fissi, ma fee basate sull'effettivo utilizzo del servizio. Le PMI possono così ottimizzare i vari Backup su ciascun flusso di lavoro, spendendo solo lo stretto necessario.

Backup Pay per Use: una grande opportunità anche per le organizzazioni più strutturate

I vantaggi del Backup Pay per Use non sono però esclusivo appannaggio delle organizzazioni di taglia minore. Anzi, le grandi imprese possono trarre enormi benefici dall'adozione di servizi on demand per quanto riguarda il salvataggio dei dati. Il tema è quello già accennato della complessità, che per una corporation, è scontato dirlo, cresce in modo esponenziale. Pur disponendo di tutte le facoltà per governare in modo compiuto l'IT aziendale, riuscire a maturare una visione d'insieme sui vari workload man mano che continuano a crescere e a differenziarsi rischia di essere una sfida troppo impegnativa persino per un team strutturato, generando tra l'altro costi difficili da prevedere. I servizi di Backup in cloud in modalità Pay per Use, e in particolare offerte evolute come quella messa a punto da TIM e Google, Tim Backup Cloud, possono aiutare gli amministratori dei sistemi informativi a costruire dashboard di nuova concezione per la gestione unificata dei Backup dei vari carichi di lavoro, fornendo al tempo stesso una chiara proiezione dei costi di ogni singola attività, pianificata o straordinaria che sia.

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