Backup dati aziendali: tutelare il business

Backup dati aziendali: come tutelare il proprio business

Ecco perché il salvataggio dei dati è indispensabile per garantire la continuità operativa in azienda: l'efficacia e la convenienza del cloud.

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Il Backup dei dati aziendali è – o dovrebbe essere – una delle priorità delle imprese che vogliono tutelare il proprio business. Dai dati, ovvero dalle informazioni e dalle applicazioni che alimentano e governano i processi, dipende infatti l'operatività stessa di qualsiasi organizzazione. Proteggere questi dati, salvarli, replicarli e renderli disponibili sempre e ovunque agli utenti come ai clienti significa garantire la business continuity, specie in un momento storico come quello che stiamo vivendo.

Un cambio di paradigma: la nuova importanza dei dati in azienda

È stata infatti l'emergenza sanitaria a provocare un forte punto di discontinuità nel modo di concepire il patrimonio informativo aziendale, soprattutto tra le PMI. Se prima l'idea di dato era principalmente connessa alle anagrafiche, al know how, ai brevetti e a tutti gli altri asset immateriali che risiedevano nei data center on-premise, da quando la necessità di mantenere il distanziamento sociale anche nelle attività produttive ha impresso un'enorme accelerazione allo smart working, il dato si è trasformato in una chiave d'accesso essenziale per lo svolgimento delle operations a distanza. Questo cambio di paradigma sta favorendo una trasformazione culturale importante, premessa indispensabile per la vera digitalizzazione delle imprese, ma di fatto ha già modificato il funzionamento stesso del business, che ormai, come detto, dipende fortemente dalla capacità dell'organizzazione di produrre, distribuire e condividere dati. Più dati interagiscono tra loro, inoltre, più puntuali e accurate diventano le analisi su cui si costruiscono le strategie di sviluppo dell'attività.

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Tutelare il business significa puntare sul backup dei dati aziendali

Dunque tutelare il business vuol dire proteggere i dati che lo alimentano e lo indirizzano. E non è possibile proteggere istanze in continua evoluzione ed espansione, quali sono per l'appunto i dati aziendali, senza prevedere adeguati meccanismi di backup. Cosa succederebbe, per esempio, a un ufficio amministrativo se un attacco ransomware andato a buon fine bloccasse le anagrafiche clienti e lo storico delle transazioni a cui attingono CRM e ERP? E quali potrebbero essere le conseguenze per una linea di montaggio se per un errore interno o un'intromissione esterna venissero compromesse le informazioni sull'andamento della supply chain? È un processo fisiologico: man mano che cresce l'interdipendenza dei dati, sulla scorta di una maggiore complessità dei sistemi informatici e della continua proliferazione del cybercrime, è destinata ad aumentare anche la vulnerabilità delle operations. Le soluzioni di cybersecurity e data protection possono fare molto per mitigare questi rischi, ma non possono azzerare le probabilità che si verifichino eventi sfavorevoli.

È qui che entra in gioco il backup. Gli strumenti evoluti messi oggi a disposizione del mercato consentono di salvare con frequenze prestabilite per specifiche applicazioni e catene di operazioni interi dataset, e in caso di disservizi imprevisti rendono immediatamente disponibile ai processi, alle macchine e agli utenti che li utilizzano l'ultima versione salvata. In questo modo le eventuali perdite di informazioni vengono minimizzate, e i carichi di lavoro non subiscono downtime dovuti all'assenza di dati critici.

Il backup in cloud, efficacia e convenienza per il salvataggio dei dati aziendali

Oggi la scelta più efficace e più conveniente per quanto riguarda il backup dei dati aziendali risiede nel cloud. Non solo perché le performance offerte dai grandi cloud provider, che possono fare leva su economie di scala e tecnologie state-of-the-art, superano quelle a cui può aspirare qualsiasi azienda, anche la più strutturata, che non abbia come core business l'ICT. I principali vantaggi stanno forse piuttosto nella trasparenza dei costi di questo tipo di outsourcing e nella modularità degli strumenti a cui si accede, senza dimenticare il tema della resiliency: attraverso il cloud i dati sono sempre al sicuro e possono essere recuperati con un'affidabilità molto più alta rispetto ai server tradizionali.

 

Il cloud, come ormai tutti sanno, si contraddistingue per la logica pay-per-use, grazie alla quale le organizzazioni pagano esclusivamente le operazioni di cui hanno bisogno, ed espressamente in funzione delle necessità di business individuate insieme ai partner. La possibilità, poi, di gestire attraverso un unico cruscotto tutti i flussi attivati, e quindi di sviluppare una visione a 360 gradi e in tempo reale delle operazioni di backup sui vari workload, garantisce una gestione del patrimonio informativo aziendale senza precedenti. È su questi presupposti che si basa la nuova offerta TIM Cloud Backup, che unisce la tecnologia e la sicurezza di Google Cloud Platform con l'esperienza maturata da Tim nella creazione di servizi a misura d'impresa.

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