SAP Google Cloud: quali impatti economici e quale ROI

SAP Google Cloud: quali impatti economici e quale ROI

Per un’organizzazione che decide di avere SAP su Google Cloud i vantaggi sono tanti, a partire dalla riduzione degli impatti economici fino a un ROI decisamente vantaggioso, passando da maggiore flessibilità ed efficienza della sua infrastruttura IT

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Il percorso di trasformazione per la maggior parte delle grandi aziende si è già compiuto, complice anche il difficile periodo trascorso per via dell’emergenza sanitaria, che ha costretto a un’accelerazione verso il completamento della digitalizzazione.

 

Così, oggi, la maggior parte delle aziende di livello enterprise sono almeno in parte approdate sul cloud: questo genera risparmi sui costi e un aumento di efficienza. Tuttavia, per essere ancora più agili e veloci nel portare le proprie soluzioni sul mercato e competere così con le startup cloud-native, devono compiere l’ultimo, decisivo passo.

 

Ovvero portare anche strumenti come SAP su Google Cloud, per usufruire di quei vantaggi competitivi legati al cloud e per sfruttare i servizi innovativi collegati alla Google Cloud Platform.

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Cosa significa, in termini di valore, avere SAP su Google Cloud

Chi può dare consigli migliori delle aziende che già oggi hanno deciso di sfruttare questa soluzione? Stando al loro parere, riportato nello studio condotto da IDC e intitolato Business Value of Google Cloud for SAP Environments, sono i numeri stessi a parlare della convenienza di questa scelta.

 

L’investimento effettuato infatti viene ripagato in soli 5 mesi e il valore del ROI a tre anni raggiunge la cifra clamorosa del 272%; ma ne beneficiano anche i costi operativi che si riducono del 46% in tre anni e il costo dell’infrastruttura che cala di un buon 31%.

 

Con vantaggi che ricadono sull’efficienza dell’organizzazione: il team IT è risultato più efficiente del 56%, è stato del 98% più veloce nell’allocare nuova potenza di calcolo o di storage, ha perso il 98% in meno di produttività a causa di fermi macchina non previsti o programmati e, non ultimo, le migrazioni applicative sono risultate più veloci guadagnando fino a 11 ore di produttività aggiuntiva per utente.

 

Alla fine, IDC ha previsto che questa scelta abbia reso possibili per le organizzazioni benefici economici del valore medio di 76.800 dollari ogni 100 utenti serviti, ogni anno. Il che significa, mediamente, un risparmio di 2,02 milioni di dollari annui ad azienda.

 

Se a questo valore aggiungiamo i vantaggi più tecnologici, si ottiene un quadro completo sulla convenienza di SAP on Google Cloud Platform. In particolare, le organizzazioni intervistate da IDC hanno elencato: una riduzione dei costi di infrastruttura per l'esecuzione di ambienti SAP equivalenti; una maggiore efficienza della struttura IT deputata alla gestione dei DB e della sicurezza; il quasi azzeramento della perdita di produttività a causa di interruzioni non pianificate e un aumento dei livelli di produttività dei dipendenti grazie a migrazioni più veloci e a un ambiente SAP più efficace.

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SAP on GCP, una piattaforma conveniente ed efficace

Insomma, l’infrastruttura IT di Google Cloud è stata definita la più conveniente per l’ambiente SAP dalle stesse aziende che la utilizzano.

 

La flessibilità e la velocità da parte dell’organizzazione stessa o di un suo fornitore di servizi è in grado di configurare, distribuire e controllare l'infrastruttura e i suoi servizi, in modalità self service, è stato considerato un vero punto di forza.

 

Tra gli altri punti distintivi del gestire SAP su Google Cloud sono stati citati la maggiore efficacia nell’esecuzione di carichi di lavoro SAP quali il controllo automatizzato delle risorse o l’autoscaling, ma anche la possibilità di riutilizzare le licenze.

 

Per quanto riguarda il monitoraggio automatico dell'uso delle risorse, infatti, Google Cloud offre meccanismi integrati su ogni istanza che avvertono in caso si stiano consumando tutte le risorse disponibili o se ci siano risorse non assegnate, offrendo raccomandazioni per diminuire il numero di CPU o di RAM su un server, risparmiando.

 

Portando le licenze su Google Cloud è possibile inoltre risparmiare il 45% e un ulteriore risparmio viene riscontrato nella gestione dei backup che, con Google Cloud, si può impostare a un livello minimo per poi aumentarlo, appena ce n’è la necessità.

 

Infine, l’autoscaling consente di gestire eventuali campagne promozionali o, comunque, un aumento di richieste improvviso, senza perdite di produttività e senza gravare sui costi, perché una volta terminata l’esigenza l’algoritmo ridimensionerà automaticamente le richieste.

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