Business continuity e ambienti SAP: proteggere le applicazioni critiche

Problemi hardware, meteorologici, pandemici: la business continuity e gli ambienti SAP possono essere garantiti grazie a infrastrutture solide, come la Google Cloud Platform

21_business-continuity-ambienti-sap
time Tempo di lettura 3 minuti

La fase che stiamo attraversando ha messo alla prova le aziende, che hanno dovuto velocemente reagire e accelerare il processo di trasformazione digitale per garantire la propria business continuity, focalizzandosi in prima battuta sulle necessità operative delle persone, dei clienti, dei fornitori con una priorità sulla gestione della supply chain.

 

Adesso si deve gestire la fase successiva che, presumibilmente, ci accompagnerà ancora per lungo tempo e nella quale l’andamento dell’economia sarà difficile da prevedere e la ripresa lenta.

 

Si aprirà un decennio che gli analisti chiamano di “Never Normal”, caratterizzato da rapidi cambiamenti non solo nelle esigenze del mercato, ma anche nelle norme culturali, nei valori della società e nei comportamenti, con una maggior domanda di politiche aziendali più responsabili e una rinnovata attenzione all’ambiente e alla sostenibilità.

 

Alle aziende saranno richieste agilità, flessibilità e robustezza: ecco perché è fondamentale garantire loro una business continuity e ambienti SAP solidi: perché sarà fondamentale e distintivo, per poter essere più digitali, diventare davvero data-driven e far leva sui vantaggi del cloud, per sfruttare i benefici delle loro strutture di costo variabili, operations più agili, intelligenza artificiale e automazione, scalabilità e robustezza nell’e-commerce e nella security.

Business continuity e ambienti SAP: perché è fondamentale

Oltre all’agilità e alla flessibilità, necessarie per gestire correttamente un periodo di profonda incertezza come quello attuale, i CEO devono rendersi conto che il percorso di trasformazione della loro azienda è appena cominciato.

 

Un periodo in cui l’alta disponibilità – high availability – delle loro infrastrutture informatiche sarà decisiva. Anche per il valore del brand, non solo per l’operatività: pensiamo ai disagi riscontrati con i vari “click day” del Governo, seppur risolti nel giro di una giornata, hanno creato polemiche e lamentele difficilmente dimenticabili. Per un’azienda privata sarebbe un duro colpo reputazionale.

 

La disponibilità di un sistema si riferisce alla capacità di un utente di connettersi al sistema stesso e condurre le operazioni richieste.

 

La business continuity può interrompersi per un problema di rete, per cause fisiche (guasti o rotture di apparati hardware), inconvenienti fisici o meteorologici. Tutte problematiche che vanno prese in considerazione seriamente e che possono essere prevenute con la giusta infrastruttura come la Google Cloud Platform per la gestione di ambienti SAP.

Multicloud

Tutta la flessibilità che serve alle Aziende

WHITE PAPER

 

Business continuity e ambienti SAP: Google Cloud Platform

L’infrastruttura Google Cloud è in grado di scalare verticalmente, ridimensionando le risorse assegnate a una Virtual Machine secondo configurazioni standard o personalizzate, incrementando o riducendo automaticamente il numero di istanze che servono un particolare carico di lavoro. Pianificando l’avvio o l’interruzione delle VM, è possibile limitarne l’utilizzo a quando effettivamente necessario.

 

I tagli e le tipologie di VM della Google Cloud Platform consentono alle aziende un’ampia flessibilità nel dimensionamento delle risorse hardware, in grado di soddisfare le esigenze infrastrutturali eterogenee dei clienti SAP – Google offre VM certificate SAP che spaziano da pochi GB a 12 TB di Ram, per ospitare tutte le componenti di un’architettura SAP ECC e/o S/4HANA.

 

Inoltre, la crescita degli ambienti utilizzati dai clienti SAP può essere programmata in funzione delle esigenze, attivando le risorse nel momento in cui queste sono necessarie, senza costi anticipati.

 

La business continuity negli ambienti SAP è garantita, sempre. Anche in caso di migrazioni, di aggiornamenti dell’hardware o degli hyperstore – per esempio nei momenti in cui vengono applicate le patch di sicurezza – o anche di guasti minori, grazie al ricollocamento delle VM in altri server fisici della stessa zona, senza interruzione di servizio, attraverso la funzionalità di Live Migration delle istanze Compute di Google Cloud Platform.

 

Con il concetto di zona, infine, con SAP implementato sulla GCP si può realizzare una configurazione che prevede fino a tre zone per regione - sparse in tutto il mondo – per proteggere le aziende da imprevisti di gravità elevata nella geografia locale, fornendo un’attività di disaster recovery a livello continentale.

Multicloud

Tutta la flessibilità che serve alle Aziende

WHITE PAPER

 

Ti potrebbe anche interessare